Se ti trovi in una situazione di incertezza o sospetto, se stai cercando delle prove che confermino o smentiscano i tuoi dubbi e stai pensando di affidarti a un investigatore privato, devi sapere che scegliere il professionista giusto è fondamentale per l’esito del tuo caso, per la sicurezza delle tue (e altrui) informazioni e per evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti legali.
Prima di giungere ad una decisione, quindi, prenditi del tempo per informarti e approfondire alcune questioni: qualifiche, autorizzazioni, costi, esperienza, reputazione sono solo alcuni degli elementi da valutare attentamente per effettuare una scelta più consapevole.
Di seguito ti proponiamo alcuni consigli da seguire in fase decisionale.
- Prima di tutto, è necessario avere ben chiaro il tipo di servizio di cui si necessita. Alcune agenzie investigative operano in molteplici ambiti, altre, invece, sono specializzate in particolari settori investigativi, come indagini private (di infedeltà coniugale, controllo di minori, ricerca persone scomparse, ecc.), aziendali (abuso di permessi da parte dei dipendenti, spionaggio industriale, furti, ecc.), difensive e così via. Prima di affidarti a un investigatore privato, quindi, accertati di sceglierne uno che abbia un’esperienza specifica nel tipo di caso che ti riguarda, controlla la licenza!.
- Fai attenzione a chi esercita abusivamente la professione. Durante il primo colloquio con un investigatore controlla che sia in possesso di una licenza valida rilasciata dalla Prefettura, che lo autorizza, ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), a svolgere investigazioni per conto di privati cittadini o aziende. La licenza deve essere esposta nella sede dell’agenzia investigativa, oppure mostrata al cliente che richiede di visionarla (ha validità triennale ed è riportata la data di scadenza).
- Ricerca la massima trasparenza anche nei prezzi. L’art. 135 del T.U.L.P.S. obbliga i direttori degli uffici di investigazioni ad esporre nel proprio ufficio la tabella dei servizi offerti e delle rispettive tariffe. Richiedi, quindi, un preventivo dettagliato e su misura per il tuo caso, con la finalità dell’indagine, le modalità operative con cui si intende condurla, i costi e la durata stimata.
- Dopo l’accettazione del preventivo deve avvenire il conferimento scritto dell’incarico. Per poter avviare l’investigazione è necessario sottoscrivere il cosiddetto “mandato investigativo”, che ne attesta la liceità. In assenza di questo stai commissionando un’indagine illegale! Il documento deve contenere i dati anagrafici del cliente, la data di incarico, il termine delle indagini, i dettagli sul tipo di investigazione, le motivazioni per cui si la vuole intraprendere e il diritto o l’interesse legittimo che si vuole difendere. Assicurati, inoltre, che il contratto contenga le clausole sulla privacy e che l’investigatore privato si impegni a trattare i tuoi dati personali nel rispetto di quanto previsto dal GDPR (Regolamento UE 2016/679).
- Diffida di chi promette risultati certi o afferma di poter fare qualsiasi cosa. La legge stabilisce limiti precisi all’attività dell’investigatore privato, come il divieto di effettuare intercettazioni ambientali o telefoniche, di accedere ai conti bancari e molti altri ancora. L’inosservanza di questi limiti non solo pregiudica la validità delle prove raccolte, ma dà anche luogo alla commissione di reati. Un investigatore professionale e onesto è quindi pronto a darti pareri negativi di fronte a richieste irrealizzabili.
Questi sono solo i principali elementi su cui occorre porre l’attenzione per essere certi di affidare il proprio caso nelle mani di un professionista, ma ci possono essere altri piccoli accorgimenti da tenere in considerazione.
Controlla che l’agenzia a cui pensi di rivolgerti sia regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, verifica se dispone di eventuali certificazioni da associazioni di categoria (ad esempio FEDERPOL), che rappresentano un’ulteriore garanzia sulla preparazione del professionista. Considera la presenza sui social network, l’esistenza di un sito web professionale e consulta le recensioni e le testimonianze degli ex-clienti per farti un’idea sull’affidabilità e sull’efficacia del servizio offerto.
Infine, affidati anche alle tue sensazioni. Il primo colloquio è importante, la persona che hai di fronte deve trasmetterti affidabilità, imparzialità, riservatezza, capacità di ascolto e di comunicazione trasparente. Il rapporto tra investigatore privato e cliente deve essere basato sulla fiducia reciproca e su un dialogo aperto e costante, al fine di mettere in atto la strategia investigativa più adatta a tutelare i tuoi interessi.
Segui Veritas Investigazioni & Security Consulting su Linkedin, Facebook e Instagram
A cura di Sonia Statella
- addebito
- Assegno di mantenimento
- assenteismo
- autorizzazione
- aziende
- bologna
- cesena
- concorrenza sleale
- corporategovernance
- detective
- dipendenti infedeli
- diritti da difendere
- divorzio
- dubbi
- emilia romagna
- faenza
- ferrara
- forlì
- foto
- gestione risorse umane
- hr
- imola
- indagine privata
- indagini aziendali
- infedeltà
- infedeltà coniugale
- investigatore privato
- investigazione privata
- investigazioni
- investigazioni private
- italia
- legge 104
- licenziamento giusta causa
- malattia
- mandato investigativo
- patrimonio aziendale
- Permessi di legge
- privacy
- prove legali
- ravenna
- relazione investigativa
- rimini
- security
- separazione
- servizi
- tradimento
- tutela del patrimonio
- video

